Vuoti di memoria

Dimenticarsi delle cose può capitare, ma quando sono i ricordi e le abitudini a sbiadire lentamente? Mi sono sempre chiesta quanta paura si possa provare quando inizi ad accumulare vuoti e dubbi su tutto ciò che ti circonda. Quando i volti, anche quelli che sapresti riconoscere ad occhi chiusi, ti creano una sensazione di disorientamento... Continue Reading →

Infrangersi

Chissà perché quando qualcosa non va secondi i nostri piani si innesca il meccanismo del “se avessi fatto o detto.” Come se individuare tutte le ipotesi possibili fosse sufficiente per colmare un’assenza e un distacco. Come se abbracciare inconsapevolmente o consapevolmente tutte le colpe potesse placare quel senso di amarezza del non essere riusciti a... Continue Reading →

Solo noi due

Lo sai qual è la mia canzone preferita? No, non c’è nemmeno bisogno che tu lo ammetta. Non hai la più pallida di cosa ci sia nella mia playlist nel tragitto casa ufficio e se ne ho più di una a seconda del mio umore. Hai qualche idea su chi mi possa piacere, ma se... Continue Reading →

Non è tempo per noi

Questa mattina alla radio mentre passava “Non è tempo per noi” ho pensato a quanto sia buffo il destino e come tutto sia basato sul tempismo. Le relazioni. La proposta pensata non condivisa. L’abbraccio non dato. Il messaggio rimasto in bozze. Il bacio sperato. La corsa per prendere il tram con la consapevolezza di essere... Continue Reading →

Stelle cadenti

"Stasera non cadono nemmeno per scherzo queste stelle." "Hai fretta?" "No, ma è da mezz'ora che siamo qui a fissare il vuoto. Non cadono." "Sai che desiderio esprimere?" "Certo, per chi mi hai preso? Comunque non cadono è inutile. Tutta colpa del temporale." "E se ora ne cadesse una?" "Potrei concentrarmi finalmente sul mio desiderio."... Continue Reading →

Andare a un concerto di Niccolò Fabi

Primo appuntamento. Lui la porta a un incontro/concerto acustico di Niccolò Fabi. Mi commuovo un attimo sulla scelta e subito dopo penso, ma se lei ascoltasse metal? Il dubbio sorge perché osservandoli lui è quello elettrizzato e che racconta aneddoti, ricordi, canzoni da quando hanno superato la biglietteria e il controllo della temperatura per le... Continue Reading →

La clessidra

Sono esattamente 5 mesi, 20 settimane, 153 giorni che le nostre vite non si incrociano. Neanche per sbaglio. Due perfetti sconosciuti. A dire il vero non so se il tempo che ho indicato nel conteggio sia corretto, ma quando un incipit inizia in modo così preciso ti aiuta a dare la giusta percezione delle cose... Continue Reading →

Non l’ho mai raccontato

Non l’ho mai raccontato a nessuno nemmeno al mio amico immaginario. Sì, ho un amico immaginario. Per l’esattezza da circa 23 anni e so già cosa stai pensando. Non sono pazza. A lui confido sempre tutto: paranoie, scleri improvvisi, brutte parole. Spesso mi ritrovo a passeggiare avanti e indietro per la casa mentre aspetto il... Continue Reading →

Mancarsi. Per davvero.

“Ho bisogno di parlarti, per davvero.”  Molto probabilmente sono pazza. So bene che scrivendo quel messaggio ho dichiarato guerra. Ho sempre odiato quelle frasi fatte, ma se pensa sia sufficiente tenermi buona con un messaggio sul suo lavoro io uso una frase fatta. Non le ho mai utilizzate, nemmeno la fatidica scusa del mal di... Continue Reading →

Mancarsi. Sbagliarsi.

“So che mi stai ignorando e non so quanto può fregartene, ma qui tutto bene. Ci stiamo spostando a Genova.” “Grazie.” Grazie. A volte penso di essere finito su candid camera. Non mi rivolge la parola da 8 giorni e se la conosco un po’ equivalgono a un vero inferno. Chissà cosa racchiude quel grazie:... Continue Reading →

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