Lo confesso

Mi piace uno. Non uno qualsiasi, uno e basta. Basta e avanza, dirai. Basta e avanza, dico. Mi piace tanto. Tanto come le stelle in cielo. Tanto come i numeri a tua disposizione. Tanto come le parole che si possono inventare. Tanto come le idee che puoi inventare. Tanto come i granelli di sabbia. Se... Continue Reading →

Fare la spesa

Se ci pensi la spesa che fai al supermercato riflette il tuo umore, le tue abitudini, la tua dieta alimentare. Se osservi i carrelli o i cestini altrui puoi scoprire qualcosa su chi ti circonda. Puoi fantasticare sulla cena del ragazzo dagli occhi blu. Saprà cucinare? Ha preso le lasagne surgelate. Probabilmente non ha tempo... Continue Reading →

Mezzi di trasporto

Ci sono tragitti che potresti fare ad occhi chiusi. Sai ogni singola fermata tanto da salire sul tram, sederti leggere un libro e non pensare più a niente. In fondo pensi sempre, forse anche troppo. A volte capita che il tram sia pieno di persone e in quel caso puoi decidere se continuare a leggere... Continue Reading →

Debolezze

Ogni tanto è giusto ammettere che si è deboli. Deboli di cuore, di sentimenti, di mancanze, di parole. Deboli. Uno di quegli aggettivi che solitamente associ a qualcosa di negativo, ma che con il tempo capisci che tutti siamo deboli, succede. L’imprevisto che non ti aspettavi. La porta in faccia che temevi. La risposta non... Continue Reading →

Sentirsi

Ci sono momenti in cui ti senti pronto. Pronto ad accogliere le novità, accogliere le difficoltà con più consapevolezza, accogliere i cambiamenti, accogliere le critiche costruttive e a far scivolare quelle futili, accogliere l’evoluzione del tempo, accogliere l’evidenza, accogliere l’essenza, accogliere l’assenza con un pizzico di paura in meno, accogliere il peso della responsabilità, accogliere... Continue Reading →

Caro amico di penna

E tu ce l’hai mai avuto un amico di penna? Sì, di penna. Ora forse bisognerebbe modificare lo strumento con cui ci si sente, ma la penna ha un suo perché. Quel fascino che resiste con il tempo. Una penna bic, possibilmente nera. Possiamo chiudere un occhio se la tua è blu. Tornando a noi,... Continue Reading →

Sorrisi quotidiani

Vorrei saper leggere nel pensiero, ma sono costretta a limitarmi a osservare e perdermi nelle piccole cose. Chissà com’è nato quel sorriso di quel ragazzo con la barba leggermente incolta a pochi passi da me. Ha preso il suo telefono e aprendo la chat su Telegram ha trovato un messaggio. Sì, ho sbirciato e non... Continue Reading →

Parole che fanno bene

Hai presente quella mail o quel messaggio che devi inviare, ma hai cambiato l’ordine delle parole almeno dieci volte? Dieci, per essere ottimisti. Quell’aggettivo non va bene meglio sceglierne un altro, quell’attacco così forse è troppo diretto, qui sono troppo prolissa, qua invece c’è troppo patos pare una tragedia greca, questo pezzo è troppo personale... Continue Reading →

Costruire un’abitudine

Ci vogliono circa 21 giorni per creare un’abitudine. Un frammento di secondo per spezzarne una. Sarcasmo? Ironia? No, pura realtà. Costruisci, progetti, prendi impegni, fai promesse come se il tempo fosse illimitato e come se per te il per sempre fosse reale. Se ci credi magari funziona. Se qualcuno lo ha inventato vorrà dire che... Continue Reading →

Qualcosa cambia

Da quando abbiamo smesso di cercarci la vita ha un sapore diverso. Continua ad andare avanti, ma con una mancanza che non so se spiegare. Pure Tiziano Ferro ci ha fatto una canzone quindi non dovrei preoccuparmi. L’unica consapevolezza è che le giornate sono scandite come sempre. Mi alzo alle sei, brontolo (il giusto) contro... Continue Reading →

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