Partenze – Arrivi

C'è un ragazzo poco più in là da dove sono seduta che fissa il tabellone degli arrivi. Si alza, circa ogni dieci minuti, muovendo leggermente la panchina e controlla i gate. La maggior parte delle volte sospira e lentamente poi torna a sedersi. È alto, moro, occhi scuri, profondi e tiene il telefono in mano... Continue Reading →

Domanda vs affermazione

“Ci prendiamo una pausa?” Non era una domanda, era un’affermazione. Lo sapeva bene, sapeva anche fin troppo bene cosa si innesca dopo una richiesta del genere. Distacco, allontanamento, freddezza. Una quantità di perché a cui avrebbe dovuto dare una risposta da sola. Ragionando, lei era già sola. Qualcosa si era già messo in pausa tanto... Continue Reading →

Qualcosa cambia

Da quando abbiamo smesso di cercarci la vita ha un sapore diverso. Continua ad andare avanti, ma con una mancanza che non so se spiegare. Pure Tiziano Ferro ci ha fatto una canzone quindi non dovrei preoccuparmi. L’unica consapevolezza è che le giornate sono scandite come sempre. Mi alzo alle sei, brontolo (il giusto) contro... Continue Reading →

Potresti

Potresti avere le parole giuste, ma sbagliare i tempi nel pronunciarle. Potresti aver paura di sbilanciarti e farti comunque male. Potresti aspettare l'attimo giusto e non trovare la tua occasione. Potresti avere tutte le carte per vincere la partita e distrarti perdendo. Potresti partire in orario e arrivare in ritardo. Potresti voler qualcuno, ma non... Continue Reading →

Raccontami di te

Ogni tanto penso che ci sarebbero tante storie da raccontare, da scoprire e da conoscere. Per credere (ancora) nelle buone azioni. Per rivalutare le (proprie) idee. Per cambiare punto di vista. Per sentirsi meno soli. Per (ri)trovare ispirazione. Per stupirsi (ancora). Per essere (più) consapevoli. Per non fermarsi all’apparenza. Per apprezzare quei piccoli gesti che... Continue Reading →

Un nodo stretto

Vorrei mostrarti il caos che alimenti ogni volta. Una vera e propria partita di pallavolo. Battuta, difesa, schiacciata, vittoria. Battuta, attacco, fuori campo. Match dopo match ho iniziato piano piano ad abituarmi a tutto questo, ma diciamolo pure a certi sentimenti non ci si abitua mai. Puoi ricordarti com'è avere lo stomaco che si annoda,... Continue Reading →

La distanza (non) esiste

Ho sempre avuto un concetto di tempo e di distanza particolari. Come dicono le persone che mi conoscono bene e che per qualche sfortuna hanno a che fare con me. Se Google Maps indica 30 chilometri è comodo, se ne indica 70 è vicino e se i chilometri diventano 100 è fattibile. Nessuna delle opzioni... Continue Reading →

Ogni tanto (ti) penso.

Vorrei fosse più facile, ma forse non fa per me. Ci vuole tempo, per fidarsi ma tu continua a raccontarmi come passi le giornate, con quale canzone ti alzi la mattina e se ancora non bevi caffè. Lasciami perdere tra i tuoi difetti perché in fondo sono quelli che mi convincono a restare. Ancora per... Continue Reading →

Tempi(smo)

Aspettare è un verbo in grado di fermare il tempo, per davvero. Ti permette di illuderti che ci sia (ancora) spazio per cogliere l'attimo. Prima che cambi qualcosa. Prima che sia tardi. Una serie di condizioni da ricordare per destreggiarsi tra azioni e paranoie da tenere a bada. Se fosse il momento sbagliato? Se fosse... Continue Reading →

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