Mancarsi (e amarsi ancora)

“Sono seria, Fede, basta.”

Mi sembra di vederti a gesticolare innervosita perché non ti prendo sul serio, perché le tue parole in qualche modo non mi arrivano mai come vorresti. Sai Ginevra a me arriva tutto, ma ho imparato a sezionare con cura ogni tua parola, ogni tua pausa, ogni tuo sospiro, ogni tua lacrima e ogni tuo sorriso. Ho imparato che con te non serve replicare, ma è sufficiente osservare e respirare. Sei la cosa più bella che mi sia capitata, anche quando mi togli il fiato perché è proprio in quel momento che mi sento vivo. Mi tieni in una condizione che probabilmente un comune mortale non accetterebbe ed è proprio quello che mi fa sentire diverso, speciale. Ti tengo stretta a me, più di quanto credi. Ti sento al mio fianco, anche a distanza di chilometri. Non ho mai creduto negli equilibri per sopravvivere, ma in quelli ti fanno dimenticare di essere in bilico. Tu sei il mio filo in sospeso e sai io mi ci voglio aggrovigliare in quel filo. Ancora e ancora. Se poi cadiamo lo faremo insieme. Se ci spezziamo non avremo tempo a rendercene conto perché siamo troppo uniti e non farà così paura. Ginevra so bene cosa hai architettato, vuoi innescare quel meccanismo per far sì che io sia l’ennesimo uomo della tua vita così perfetto da renderti la vita un incubo perché non sei all’altezza. Se dobbiamo essere sinceri e guardare l’altezza mi dispiace il metro e ottanta non lo battevi nemmeno al primo appuntamento con il tacco 12. E se io soffrissi di vertigini, ci hai mai pensato? Magari non voglio stare in cima alle cose, ma preferisco starti accanto. Accanto. Ancora e hai presente il discorso che con te mi è sufficiente osservare e respirare? Ora te lo spiego, dammi un secondo per prendere tutta l’aria sufficiente per dirti cosa penso.

“Vuoi che ci lasciamo? Lasciamoci ma dovresti rendermi la maglietta blu che indossi, smetterla di piangere se no il mascara si rovina ed assaggiare questa focaccia perché è una bomba. Spero tu non abbia un treno stasera e dobbiamo un attimo rivalutare il concetto di stare accanto.”

Non aver paura, amore, possiamo battere insieme il record di apnea.

THE END

(Frammenti, i puzzle della quotidianità.)

Una risposta a "Mancarsi (e amarsi ancora)"

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  1. Come tutte le belle storie di chi le sa scrivere, mi prende un moto di malinconia verso due personaggi a cui mi stavo affezionando. Ma sono grata per averli conosciuti grazie a te! Hai il dono immenso di scrivere, di catapultare chi ti legge nelle sensazioni dei personaggi. Non vedo l’ora di leggere altre tue storie! Continua così! Grazie per questa storia!

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