Abitudini in evoluzione

Com’è cambiata la nostra vita in questo 2020? Potrebbe essere una traccia di un tema di italiano e probabilmente un foglio protocollo non sarebbe sufficiente. Siamo stati catapultati in una realtà quasi surreale in cui le nostre certezze sono diventate friabili come un biscotto quando incontra il latte caldo e se non fai troppo attenzione si spezza causando un imprevisto. Solitamente una macchia sulla maglietta bianca e una serie di imprecazioni in base all’umore della giornata.

Il 2020 è esattamente così. Un inciampo che ci ha dato modo di fermarci, per davvero e di pensare, fin troppo. Un ostacolo molto alto rispetto alla nostra preparazione fisica. Un avvenimento inatteso. Potrei continuare all’infinito, ma quando ti rendi conto che la tua vita è cambiata? Quando vieni catapultato più o meno consapevolmente nella tua vita ordinaria e tutto sembra più stretto. Anche le tue amate abitudini non ti sembrano più calzare come prima. Per i chili di troppo faremo un approfondimento a parte perché non è il momento di deprimerci e se hai già iniziato a farlo fermati.

Oggi per la prima volta dopo questa quarantena, era storica che qualche editor dovrà inserire sui manuali di storia contemporanea, ho aperto il sito di Booking e selezionato delle date ipotetiche per l’autunno con una meta italiana. Autunno inoltrato perché si sa mai. Meta italiana perché per il momento preferisco partire da qui e vorrei tornare a Roma. Insieme ai vari risultati sono uscite una discreta quantità di paranoie in formato cookie all’interno della mia testa.

Sei consapevole di cosa stai facendo? Sì, no, credo. La situazione ad ottobre o novembre sarà migliore? Sì, no, chiamo un virologo. L’albergo sarà pulito, igienizzato e sicuro? Sì, no, speriamo in bene. Dovrò viaggiare sul treno con la mascherina? Sì, no, speriamo che ci sia un po’ di aria condizionata e che non sia affollato. Potrò muovermi per la capitale con tranquillità e litigando con l’atac come sempre? Sì, no, dipende dalle buche che potranno crearsi nei prossimi mesi. Tutti manterranno le distanze? Sì, no, i finti furbi sono dietro l’angolo. È davvero necessario questo viaggio? Sì, no, forse. Meglio aspettare. Aspetto.

Il 2020 si è preso il nostro tempo e continua a farlo. Tutto è cambiato e poco mi importa se ci daranno l’ok per muoverci. In questo momento la mia testa è completamente in tilt per la quantità di informazioni che ci vengono fornite, smentite, modificate, condivise. Che fatica.

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