Fabrizio Moro, live Forum Assago

“…parole, rumori e giorni
attese, speranze e sogni
lontani, vicini, chi lo sa?”

Mi ricorderò del concerto di Fabrizio Moro non per aver pianto per qualche sua canzone, ma per essermi ritrovata con gli occhi leggermente lucidi davanti a scene tra il pubblico meravigliose: una bambina di quattro mesi circa con la cuffiette e la faccia buffa, mentre sua mamma e suo papà cantavano e la facevano ballare; il ragazzo che appena parte una di quelle canzoni che probabilmente tutti sognano di sentirsele dedicare, videochiama la sua fidanzata e cantano tutta “Ti stringo forte” insieme e me li sono immaginati con una di quelle relazioni a distanza contorte, ma forti da vincere ogni singolo chilometro; una famiglia seduta sugli spalti del primo anello a guardare il concerto tutti insieme nessuno escluso mamma, papà nonna e figlia e chissà chi ha convinto chi a venire fin qui; la bambina con il suo cartellone con le frasi più belle e i suoi occhi pieni di entusiasmo nel vedere il suo artista del cuore; il classico pezzo da accendiamo tutte le torce e il Forum si illumina. Ogni volta mi ritrovo ad alzare gli occhi verso gli anelli e di capire vagamente lo spettacolo che l’artista ha messo in moto e incantarmi. Mi ero promessa di non cantare troppo perché per tornare afoni ci vuole un secondo e la tracheite è una brutta bestia, di evitare di battere le mani perché lo sappiamo tutti che dopo un tot perdo il tempo, eppure le ho cantate. Tutte. Anche quelle che non sapevo, sì vado forte con l’improvvisazione. Forse è davvero stata una bella scelta, quest’anno, di decidere di andare ai concerti di artisti che non avevo mai sentito live e di guardarmi intorno. Più del solito. Ci vuole poco per rimanere senza parole. Ogni pubblico dice tanto, ma alla fine abbiamo tutti quel sorriso lì. Non so descriverlo ti esce fuori quando si spengono le luci e ti resta anche quando il sipario cala. Finisce sempre così.

 

I commenti sono chiusi.

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: