Storie di cammino, 4

“…ma tra la partenza e il traguardo in mezzo c’è tutto il resto e tutto il resto è giorno dopo giorno e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire…”

La fase post viaggio è quella più complicata. Devi riordinare i bagagli, i pensieri, le fotografie, i ricordi e scegliere con cura quali particolari portare con te e quali scordare. Perché sì, viviamo tutto ma teniamo con noi solo una quantità di attimi. Quelli più belli. Quelli più importanti, per noi e per quel preciso momento della vita. Quelli che ti hanno mosso il cuore. Quelli che ti hanno lasciato senza parole. Quelli che ora magari non ricordi, ma vedendo uno scatto a distanza di tempo torneranno a galla. Quelli capaci di farti sorridere a distanza di settimane, mesi e anni. In questa fase devi prendere tutto e farne tesoro. I viaggi servono proprio a questo, farti sentire vivo e farti vedere cose che nella quotidianità magari non avresti mai potuto imbatterti. Anche cose semplici, non solo paesaggi perché si sa quando viaggi scopri nuovi luoghi. Qui, invece, si parla di quei gesti, quegli attimi di vita che potresti vivere ovunque, ma spesso correndo ti sfuggono di mano. Sì, la nostra vita è frenetica e sovente non possiamo fare a meno di accelerare il passo, ma per fortuna esiste il freno a mano

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