Un nodo stretto

Vorrei mostrarti il caos che alimenti ogni volta. Una vera e propria partita di pallavolo. Battuta, difesa, schiacciata, vittoria. Battuta, attacco, fuori campo. Match dopo match ho iniziato piano piano ad abituarmi a tutto questo, ma diciamolo pure a certi sentimenti non ci si abitua mai. Puoi ricordarti com’è avere lo stomaco che si annoda, come si gestiscono le farfalle, come ci si sente vivi pensando a qualcuno, come la distanza faccia un po’ schifo, come i silenzi possono far rumore, come le piccole cose possono diventare presenze nella propria quotidianità, come riconoscere una voce in mezzo alle altre, come voler sentire quella voce tra le altre, come desiderare un abbraccio all’improvviso, come stare vicino a qualcuno solo per il piacere di stargli accanto, come il cuore batte ancora. Puoi ricordarti ogni singolo momento e sensazione, ma ogni volta cambia tutto. Forse è questo il bello non puoi essere mai sicuro al cento per cento di aver amato come la prima volta.

Tratto dai  pensieri aggrovigliati del lunedì

Canzone da ascoltare: A cuore scalzo, Max Gazzè

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