Debolezze

Ogni tanto è giusto ammettere che si è deboli. Deboli di cuore, di sentimenti, di mancanze, di parole. Deboli. Uno di quegli aggettivi che solitamente associ a qualcosa di negativo, ma che con il tempo capisci che tutti siamo deboli, succede. L’imprevisto che non ti aspettavi. La porta in faccia che temevi. La risposta non... Continue Reading →

Viaggiare (con la mente)

Un periodo complicato per chi ama viaggiare, ma anche per chi vive di turismo. Un momento delicato in cui ci viene chiesto di mettere in standby la nostra normalità e i nostri piccoli e grandi sogni che potrebbero portarci a salire su un treno o un aereo e raggiungere luoghi fantastici. Bisogna pazientare e prendersi... Continue Reading →

Sentirsi

Ci sono momenti in cui ti senti pronto. Pronto ad accogliere le novità, accogliere le difficoltà con più consapevolezza, accogliere i cambiamenti, accogliere le critiche costruttive e a far scivolare quelle futili, accogliere l’evoluzione del tempo, accogliere l’evidenza, accogliere l’essenza, accogliere l’assenza con un pizzico di paura in meno, accogliere il peso della responsabilità, accogliere... Continue Reading →

Andrà tutto bene

Ingannare il tempo. Mi correggo, rischedulare il proprio tempo. Ci viene chiesto questo ed è l’imprevisto che ci sta mandando in tilt. Perdere, momentaneamente, il controllo delle nostre abitudini. Calibrare i propri spostamenti limitandoli e se possibile evitandoli del tutto. Rivalutare le priorità e domandarsi come avevamo stabilito le priorità precedenti. Mantenere la calma e... Continue Reading →

Il tanto temuto smart working

“Non siamo pronti per lo smart working.” Nella mia esperienza lavorativa ho lavorato molte ore comodamente seduta sul terrazzo di casa mia e altrettante ore seduta sul divano assumendo posizioni strambe che farebbero inorridire qualsiasi osteopata o ortopedico. Ho lavorato viaggiando su un treno testando la rete wifi e litigando un po’ con le gallerie... Continue Reading →

Caro amico di penna

E tu ce l’hai mai avuto un amico di penna? Sì, di penna. Ora forse bisognerebbe modificare lo strumento con cui ci si sente, ma la penna ha un suo perché. Quel fascino che resiste con il tempo. Una penna bic, possibilmente nera. Possiamo chiudere un occhio se la tua è blu. Tornando a noi,... Continue Reading →

Sorrisi quotidiani

Vorrei saper leggere nel pensiero, ma sono costretta a limitarmi a osservare e perdermi nelle piccole cose. Chissà com’è nato quel sorriso di quel ragazzo con la barba leggermente incolta a pochi passi da me. Ha preso il suo telefono e aprendo la chat su Telegram ha trovato un messaggio. Sì, ho sbirciato e non... Continue Reading →

Parole che fanno bene

Hai presente quella mail o quel messaggio che devi inviare, ma hai cambiato l’ordine delle parole almeno dieci volte? Dieci, per essere ottimisti. Quell’aggettivo non va bene meglio sceglierne un altro, quell’attacco così forse è troppo diretto, qui sono troppo prolissa, qua invece c’è troppo patos pare una tragedia greca, questo pezzo è troppo personale... Continue Reading →

Mancarsi, una questione di tempo.

"Non sono più sicuro di nulla, capisci? Mi dispiace, ti amo.” “Ancora?” “Cosa?” Ci sono poche cose nella vita che mi fanno arrabbiare: le persone indecise e i sentimenti buttati a metà nelle discussioni. Mi ama, pazzesco. Come se bastasse quello per dimenticare gli errori, le frasi dette prima di ritrovarsi a urlare cose mai... Continue Reading →

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