Prendersi cura

Prendersi cura di qualcuno. Prendersi cura della sua felicità. Prendersi cura del suo sorriso. Prendersi cura delle sue lacrime. Prendersi cura delle sue paure. Prendersi cura delle sue ferite. Prendersi cura dei suoi desideri. Prendersi cura dei suoi sogni. Prendersi cura delle sue idee. Prendersi cura dei suoi difetti. Prendersi cura dei suoi pregi. Prendersi... Continue Reading →

Tornare

Ho messo da parte la scrittura per vivere di più. Un’affermazione forte. Una posizione chiara. Mi rispecchia totalmente. Descrive questi ultimi mesi. Sì, ho scelto di posare la penna per un po’. Ho passato molto tempo a rifugiarmi dietro le parole in attesa di qualcosa che potesse valer la pena di attirare la mia attenzione.... Continue Reading →

Campo giallo

Sono composta da circa 70% di testardaggine. Quella per cui stasera uscendo dall'ufficio mi ha fatto dire: sono tre settimane che guardi questo campo di fiori gialli e vuoi fotografarlo, parcheggia a caso e fotografa. Semplice no? Certo. Il famoso campo è su un rettilineo dove le macchine sfrecciano a una velocità imbarazzante, non esiste... Continue Reading →

Perché Sanremo è Sanremo

Ci siamo, questa sera inizia il Festival di Sanremo. C’è chi lo ama, chi lo detesta, chi è pronto a criticare chi lo guarda e chi critica e basta. Ma cosa significa un Festival dopo un anno di pandemia? Proviamo a vederlo con occhi più critici.Questa settimana usciranno 26 singoli nuovi ai quali corrispondono 26... Continue Reading →

Vuoti di memoria

Dimenticarsi delle cose può capitare, ma quando sono i ricordi e le abitudini a sbiadire lentamente? Mi sono sempre chiesta quanta paura si possa provare quando inizi ad accumulare vuoti e dubbi su tutto ciò che ti circonda. Quando i volti, anche quelli che sapresti riconoscere ad occhi chiusi, ti creano una sensazione di disorientamento... Continue Reading →

Infrangersi

Chissà perché quando qualcosa non va secondi i nostri piani si innesca il meccanismo del “se avessi fatto o detto.” Come se individuare tutte le ipotesi possibili fosse sufficiente per colmare un’assenza e un distacco. Come se abbracciare inconsapevolmente o consapevolmente tutte le colpe potesse placare quel senso di amarezza del non essere riusciti a... Continue Reading →

Perdersi

Vorrei riuscire a comporre un messaggio dotato di parole che abbiano un senso, ma quali potrebbero essere le più adatte per colmare un vuoto? Una voragine, per l'esattezza. Un abisso di cui non vedo il fondale. Un eco che si perde lasciandomi pietrificata. Ragionandoci sono tutte sensazioni dalle quali vorrei solo scappare, ma quello che... Continue Reading →

Lasciarsi un giorno a Roma

Stupiscimi prima che sia io a farlo, andandomene. Ho provato a ripeterlo nella mia mente una quantità di volte sufficienti da convincermi che solamente nei film le cose prendono davvero la piega giusta. Avrei voluto incrociare il tuo sguardo un’ultima volta maledicendo le mie guance rosse. Avrei voluto vivere l’autunno con te e non senza... Continue Reading →

Conti alla rovescia

Mancano 6 giorni al mio compleanno e non sono psicologicamente pronta a ricevere il tuo messaggio di auguri con un emoji sorridente. La solita che sorride, ma non troppo. Sorride il giusto per dire “toh mi sono ricordato” (e possiamo andare avanti). Mi mandi lo stesso messaggio ogni anno, puntuale sulla bacheca di Facebook. Sì,... Continue Reading →

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